Zini, CMB: “No al massimo ribasso, è la porta per le mafie”

Per evitare la pandemia economica, il tempo delle risposte diventa fondamentale. Per questo, specialmente i cantieri per le opere pubbliche andrebbero riaperti al più presto ma la complessa normativa degli appalti di certo non agevola.

C’è però un forte rischio, e da più parti arrivano allarmi, che aumentino infiltrazioni di aziende criminali o in odore di mafia. Dalla cooperativa CMB, una delle principali imprese di costruzione del nostro territorio e del Paese, viene però un appello agli amministratori pubblici affinché, stretti fra la carenza di risorse e l’esigenza di aprire i cantieri, non si affidino alla pratica delle gare d’appalto al massimo ribasso.

“Guai a tornare al massimo ribasso, quello è l’inserimento della malavita nei cantieri”, avverte il Presidnete di CMB, Carlo Zini. Il riferimento è alla concorrenza sleale verso le aziende sane da parte delle imprese borderline che non rispettano i contratti di lavoro e spesso sono infiltrate dalla malavita.

Video da: TRC