Emilia-Romagna, Cdp, 290 enti locali possono rinegoziare 8.000 mutui

Scatta l’operazione rinegoziazione dei mutui per gli enti locali. Nella fase di difficoltà per i conti delle amministrazioni pubbliche, oltre 290 enti locali dell’Emilia-Romagna potranno ora rinegoziare le condizioni di oltre 8.000 mutui, grazie al piano mutui lanciato da Cassa Depositi e Prestiti. Può essere una boccata d’ossigeno per sindaci e amministratori che si trovano ad affrontare l’emergenza sanitaria.

Cassa Depositi e Prestiti metterà a disposizione di ciascun ente locale – nel periodo di adesione che va dal 6 al 27 maggio 2020 – l’elenco dei prestiti originari, rendendo note le relative condizioni economiche di rinegoziazione in una sezione del Portale enti locali e PA del proprio sito internet, nella quale potrà essere interamente finalizzato l’iter istruttorio e contrattuale. L’operazione consentirà agli enti di liberare risorse immediatamente utilizzabili sul territorio, che potranno essere destinate anche agli interventi necessari a far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

«Nel mese di maggio daremo attuazione a un’operazione di rinegoziazione che interesserà migliaia di mutui in favore di oltre 7.200 enti territoriali e consentirà di liberare risorse per gestire la fase di emergenza che il Paese sta vivendo – ha commentato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di CDP – . Un’iniziativa mai assunta prima in forma così diffusa che conferma il legame storico di Cassa Depositi e Prestiti con i territori e rilancia il suo ruolo di partner chiave della Pubblica Amministrazione».

In vista dell’avvio della rinegoziazione dei mutui, CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile. I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull’iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all’operazione.